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Studio dentistico Kravos & Guadagno

Il Metodo Preserva: prima si prova a salvare il dente

  • «Mi hanno detto di togliere tutti i denti»
  • «Vorrei tenere i miei denti»
  • «Voglio un secondo parere»

Davanti a un problema complesso si può pensare subito a togliere e sostituire. Noi partiamo da un’altra domanda: questo dente si può salvare? Il Metodo Preserva è il nostro modo di rispondere, in cinque passi, con diagnosi accurate e tecniche conservative.

Simone Kravos e Francesco Guadagno, in polo mimetica, indicano chi guarda

Che cos'è

Il Metodo Preserva è un approccio ideato per la massima conservazione possibile dei denti naturali. Presso lo Studio Kravos & Guadagno a Trieste crediamo che salvare i denti sia la scelta migliore per mantenere funzionalità ed estetica a lungo termine, riducendo l’invasività delle terapie.

Si basa su diagnosi accurate e tecniche conservative per salvaguardare i denti naturali. Preservare i denti richiede competenza tecnica e una forte sinergia tra professionisti di diverse branche dell’odontoiatria: questo approccio multidisciplinare consente di sviluppare piani di trattamento completi e personalizzati, rispettando la salute e l’estetica del sorriso.

Nel nostro studio dedichiamo il tempo necessario per conoscere a fondo il paziente, eseguire analisi approfondite e pianificare un piano di trattamento personalizzato. Ogni passaggio viene spiegato chiaramente e condiviso, perché le decisioni siano consapevoli. Salvare i denti è il nostro obiettivo principale, e per questo lo Studio Kravos & Guadagno ha sviluppato il Metodo Preserva.

Tutto questo senza dimenticare

  • La gestione del tempo: appuntamenti personalizzati e percorsi organizzati, per non farti perdere tempo.
  • Il comfort: un ambiente accogliente, per rendere l’esperienza piacevole e accessibile.

Per chi è, e per chi no

Per chi è

  • Chi si è sentito proporre di togliere molti denti e vuole una valutazione prima di decidere.
  • Chi ha gengive malate, denti che si muovono o molte cure vecchie da rifare.
  • Chi vuole tenere il più a lungo possibile i propri denti.

Quando non si fa, o si aspetta

Non tutti i denti si possono salvare: quando un dente non ha più sostegno o è fratturato in profondità, lo diciamo con chiarezza e si valuta come sostituirlo.

Il Metodo chiede tempo e costanza: le cure di preparazione e il mantenimento sono la parte che fa durare il risultato.

Passo per passo

Come si svolge

  1. VisitaDedichiamo il tempo necessario per conoscerti e capire le tue esigenze, con strumenti diagnostici aggiornati.
  2. Diagnosi e anteprimaUna diagnosi completa e accurata e, in molti casi, una simulazione del sorriso, da decidere insieme prima di iniziare.
  3. Terapie di preparazioneCome una casa ha bisogno di fondamenta stabili, la bocca va sanata prima: la parodontite, le carie, le infezioni.
  4. RiabilitazioneCon la riabilitazione protesica si lavora per restituire estetica, funzionalità e comfort, ricostruendo su basi solide.
  5. Mantenimento periodicoUn programma personalizzato di igiene e profilassi, con controlli regolari, per conservare nel tempo quello che si è fatto.

Salvare i denti è il nostro obiettivo principale.

Lo Studio Kravos & Guadagno

Perché prima si prova a salvare

Spesso, davanti a problemi dentali complessi, si arriva all’estrazione di tutti i denti e alla loro sostituzione con impianti. Sono decisioni che non tornano indietro: per questo, prima, conviene conoscere a fondo la storia clinica, le aspettative e i desideri di chi le prende.

Lo Studio Kravos & Guadagno ha sviluppato il Metodo Preserva per i pazienti che condividono il nostro obiettivo: salvare i denti naturali e ridurre al minimo l’invasività delle terapie, con un percorso che mette al centro la salute, il sorriso e il benessere.

Simone Kravos, Michela Pocecco, Francesco Guadagno e un collega in una galleria

Le cure che lavorano insieme

Il Metodo tiene insieme le cure di più branche: si comincia dalla salute delle gengive e dei denti, poi si ricostruisce, poi si mantiene.

Le cure del percorso

  • La cura della parodontite, con la terapia causale.
  • La conservativa e l’endodonzia, per salvare i denti curabili.
  • La previsualizzazione digitale del sorriso.
  • La protesi, sui denti o sugli impianti.
  • L’igiene e i controlli periodici.

Prima della seduta e nei giorni dopo

Prima della seduta

  • Se hai radiografie, referti o un piano di cura proposto altrove, portali alla visita: ci aiutano a capire la storia dei tuoi denti.
  • Annota le domande che vuoi fare: la visita serve anche a quello.

Nei giorni dopo

  • Ricevi il piano di cura spiegato, con le fasi e i tempi, e lo decidi con calma.
  • Il mantenimento continua dopo la fine delle cure: richiami di igiene e controlli con la cadenza decisa insieme.

Rischi, detti con onestà

Salvare un dente non riesce sempre: a volte, dopo le terapie, la prognosi resta incerta. Te lo diciamo prima, con le probabilità e i tempi, e si decide insieme.

Un percorso conservativo può chiedere più sedute di una sostituzione immediata.

Nessuna cura dà la certezza della riuscita: per questo ogni passo si spiega e si decide insieme.

Le alternative

  • Togliere i denti compromessi e sostituirli con impianti o protesi: si valuta quando salvarli non è possibile, o non conviene.
  • Curare solo l’urgenza e rimandare il resto: una scelta possibile, con i suoi rischi, di cui si parla in visita.

Domande

Quello che ci chiedono

Meglio salvare un dente compromesso o sostituirlo con un impianto dentale?

Un dente curato, anche molte volte, è di regola meglio di un impianto dentale in titanio.

Durante la masticazione il dente naturale si muove in modo impercettibile, grazie al legamento che lo tiene nell’osso; l’impianto, fisso e rigido, non può farlo. Un dente che si muove in modo visibile, invece, va fatto vedere.

Attorno al dente, una gengivite curata in tempo guarisce del tutto; attorno a un impianto l’infiammazione guarisce più lentamente, e non è certo che torni tutto com’era. Se invece l’infiammazione ha già distrutto il sostegno del dente (la parodontite), quello che si è perso di regola non torna, ma con le cure la malattia di solito si ferma.

Un’infiammazione attorno a un impianto, se non si cura, può arrivare a farlo perdere: per questo chi ha impianti fa l’igiene professionale più spesso e cura molto bene quella di casa.

Un appuntamento

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  • Sara Colombo
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  • Giulia Trocca
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