Implantologia dentale a Trieste
- «Mi manca un dente»
- «La dentiera si muove»
- «Vorrei denti fissi»
L’impianto è una radice in titanio che prende il posto di un dente mancante e regge una corona, un ponte o una protesi fissa. Nello studio di via San Nicolò, prima di ogni intervento, analizziamo ogni possibile soluzione in grado di salvare il tuo dente.
In pazienti idonei, previa accurata visita.

Che cos'è
L’implantologia dentale è una branca avanzata dell’odontoiatria che utilizza impianti dentali in titanio per sostituire radici naturali mancanti. Questi impianti sono pensati per integrarsi con l’osso mascellare e offrire una base stabile per corone, ponti o protesi dentali.
A che cosa serve un impianto
- Estetica: la corona sull’impianto si costruisce sulla forma e sul colore dei denti vicini.
- Durata nel tempo: con una corretta manutenzione, gli impianti dentali possono durare per molti anni.
- Funzionalità: aiuta a recuperare la capacità di masticare e parlare correttamente.
- Osso: gli impianti aiutano a limitare il riassorbimento dell’osso mascellare.
- Stabilità: una soluzione fissa, che non richiede adesivi.
Per chi è, e per chi no
Per chi è
- Chi ha perso uno o più denti, o deve toglierne uno che non si può salvare.
- Chi porta una protesi mobile e vorrebbe una soluzione fissa.
- Chi ha poco osso, con le tecniche rigenerative, dopo la valutazione.
Quando non si fa, o si aspetta
Se hai appena perso un dente per un colpo, non è il momento dell’impianto: è un’urgenza, chiama subito lo studio (che cosa fare nell’attesa è nella pagina delle urgenze).
Non tutti i pazienti sono candidati ideali per l’implantologia dentale: variabili sistemiche, come la salute generale, e fattori locali, come la parodontite o il bruxismo, possono influire sul successo del trattamento.
Gli impianti non si mettono finché la crescita delle ossa non è finita, e prima si cura la parodontite.
Dicci se fumi, se hai il diabete, se hai fatto radioterapia alla testa o al collo o chemioterapia, se prendi o hai preso farmaci per le ossa (per l’osteoporosi o per un tumore) o farmaci che rendono il sangue più fluido, e se hai disturbi della coagulazione: in alcuni casi l’impianto è sconsigliato, in altri si fa con più cautele.
È quindi essenziale una valutazione completa da parte dell’odontoiatra per capire se gli impianti sono la soluzione più adatta.
Passo per passo
Come si svolge
- Visita, e la TAC 3D quando serveLa diagnosi e la pianificazione precisa dell’intervento.
- PreparazioneUna pulizia dentale professionale, per ridurre il rischio di infezioni.
- InterventoIn anestesia locale si inserisce la radice artificiale in titanio; nel carico immediato, se gli impianti risultano stabili, una corona o un ponte provvisorio fisso lo stesso giorno.
- GuarigioneL’impianto si integra con l’osso, di solito in 3-6 mesi; nel frattempo ti vediamo ai controlli.
- Protesi definitivaLa protesi provvisoria viene sostituita con quella definitiva.
- MantenimentoControlli regolari, almeno tre volte all’anno, e l’igiene di casa.
Analizziamo ogni possibile soluzione in grado di salvare il tuo dente, prima di ogni intervento invasivo.
Lo Studio Kravos & Guadagno
Implantologia a carico immediato
Con l’implantologia a carico immediato, nei pazienti idonei, si possono avere denti fissi provvisori nello stesso giorno dell’intervento, senza passare per una protesi mobile.
Succede se durante l’intervento gli impianti risultano stabili; altrimenti prima gli impianti guariscono, di solito per 3-6 mesi. Nelle settimane dopo i provvisori vanno risparmiati, con cibi morbidi, e i tempi complessivi del trattamento possono accorciarsi.
In pazienti idonei, previa accurata visita.

Quando manca l’osso: le tecniche rigenerative
Per pazienti con perdita di volume osseo, utilizziamo tecniche di implantologia rigenerativa.
Queste tecniche possono rendere possibile un impianto anche quando l’osso non basta.
Le tecniche
- Gli innesti ossei, per ripristinare il volume osseo necessario.
- Il rialzo del seno mascellare, per aumentare l’osso nell’area superiore della mascella.
- Le membrane rigenerative, per favorire la rigenerazione naturale dei tessuti.
Prima della seduta e nei giorni dopo
Prima della seduta
- Prima dell’intervento si fa una seduta di pulizia dentale professionale.
- Le indicazioni per il giorno dell’intervento, e quali farmaci prendere o sospendere, si decidono in visita, anche col medico che te li prescrive: anticoagulanti e antiaggreganti non si sospendono mai di tua iniziativa, e dicci se prendi farmaci per le ossa.
Nei giorni dopo
- Il giorno dell’intervento cibi liquidi e freddi, e il ghiaccio sulla guancia nelle prime 24 ore, a intervalli di 20 minuti; non metterti subito alla guida.
- Nei giorni dopo cibi morbidi, niente fumo e niente sport; per tutta la guarigione ti vediamo ai controlli.
- Gli impianti sono più suscettibili alle infiammazioni rispetto ai denti naturali: l’igiene di casa e i controlli servono a mantenerli nel tempo.
Rischi, detti con onestà
Nei giorni dopo l’intervento sono frequenti dolore, gonfiore e lividi, di solito contenuti coi farmaci che ti indichiamo, e passeggeri; più di rado un’infezione.
Rischi rari, da sapere: negli interventi sulla mandibola una lesione del nervo, che può lasciare addormentati, in modo temporaneo o permanente, il labbro inferiore, il mento o metà della lingua; nella mascella la perforazione della membrana del seno mascellare, col rischio di una sinusite.
Le tecniche rigenerative possono richiedere interventi in più, ed esporre a complicanze loro, come l’esposizione dei materiali o un’infezione.
Un impianto può non integrarsi con l’osso; nel tempo le viti possono allentarsi o rompersi, e può comparire un’infiammazione attorno all’impianto (la perimplantite), che va trattata subito: la favoriscono la parodontite, il fumo, il diabete e la poca igiene.
Nessuna cura dà la certezza della riuscita: un insuccesso non è sempre evitabile, anche quando tutto è fatto nel modo più corretto.
Le alternative
- Salvare il dente, quando si può: è il primo passo del nostro Metodo Preserva.
- Un ponte sui denti vicini, un ponte adesivo o una protesi mobile: niente chirurgia e tempi più brevi; i pro e i contro di ciascuno li vediamo in visita.
- Non sostituire il dente: è una scelta possibile, con le sue conseguenze, che ti spieghiamo in visita.
Quando chiamare
Chiama lo studio se, dopo l’intervento:
- il gonfiore o il dolore aumentano invece di calare, o il dolore non passa coi farmaci indicati;
- compare la febbre;
- il sangue non si ferma dopo 20 minuti tenendo stretta fra i denti una garza;
- labbro, mento o lingua restano addormentati o formicolano quando l’anestesia è finita;
- un impianto o la protesi provvisoria si muovono.
Se fai fatica a respirare, a deglutire o a parlare, se il gonfiore sale verso l'occhio o scende verso il collo, se non riesci ad aprire la bocca, o dopo un colpo alla testa, chiama subito il 112 o vai al pronto soccorso. Negli orari d'apertura chiama lo studio. Fuori orario, per un dolore forte o un gonfiore, i cellulari dei due soci; se non rispondono, la guardia medica al 116117, e il pronto soccorso se il sangue non si ferma dopo 20 minuti di pressione con una garza o se il gonfiore porta febbre alta. Un pezzo che si stacca o un filo che punge, se non c'è un dolore forte né un gonfiore, di solito può aspettare che lo studio riapra.
Domande
Quello che ci chiedono
Quanto costano gli impianti dentali?
Il costo degli impianti dentali può variare notevolmente in base a diversi fattori: la tipologia di impianto dentale scelto; la necessità di interventi complementari, come rigenerazioni ossee o altre procedure preparatorie; la posizione degli impianti nell’osso, che influisce sulla realizzazione protesica.
Per una valutazione precisa è fondamentale eseguire un’analisi approfondita con strumenti come la TAC 3D e programmare una pianificazione accurata. In generale, è difficile standardizzare un costo, che può rientrare in un ampio range di spesa.
Possono andare bene per me?
Non tutti i pazienti sono candidati ideali per l’implantologia dentale. Variabili sistemiche, come la salute generale, e fattori locali, come la parodontite o il bruxismo, possono influire sul successo del trattamento. È quindi essenziale una valutazione completa da parte dell’odontoiatra per determinare se gli impianti dentali sono la soluzione più adatta per le tue esigenze.
Quanto durano gli impianti dentali?
La durata di un impianto dipende dalla qualità dell’intervento chirurgico e della protesi, e dall’adesione a un programma di mantenimento e prevenzione; conta anche la persona: l’età e le condizioni di partenza, e il fumo, una parodontite passata e il diabete non controllato aumentano il rischio di problemi.
Si consiglia di effettuare controlli regolari almeno tre volte all’anno per monitorare la salute degli impianti. Gli impianti sono più suscettibili alle infiammazioni rispetto ai denti naturali, per cui eventuali problematiche devono essere trattate tempestivamente.
L’intervento di implantologia farà male?
Durante l’intervento l’anestesia locale evita il dolore. Nei giorni dopo sono frequenti dolore e gonfiore, di solito contenuti coi farmaci che ti indichiamo.
Prima dell’intervento si fa una pulizia dentale professionale, per ridurre il rischio di infezioni, e per tutta la guarigione ti vediamo ai controlli.
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