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Studio dentistico Kravos & Guadagno

Il sorriso gengivale

  • «Quando sorrido si vede troppa gengiva»
  • «Nelle foto non mi piace il mio sorriso»

Il sorriso gengivale merita una valutazione accurata, perché riguarda un equilibrio delicato tra denti, gengive, labbro superiore e mimica del sorriso. Il primo passo non è parlare subito di trattamento, ma capire quale sia la causa prevalente.

La Dott.ssa Denise Leonardi, odontoiatra

Che cos'è

Per alcune persone mostrare una parte importante della gengiva quando sorridono non rappresenta un problema. Per altre, invece, può diventare una piccola disarmonia percepita, soprattutto nelle fotografie o nei momenti in cui il sorriso dovrebbe essere spontaneo.

Si parla comunemente di sorriso gengivale, o gummy smile, quando durante il sorriso la gengiva risulta particolarmente visibile rispetto ai denti e al labbro superiore. Le cause possono essere diverse e non sempre coincidono: per questo non è corretto pensare a una soluzione uguale per tutti.

Che cosa può entrare in gioco

  • La dinamica del labbro superiore.
  • La componente muscolare.
  • La conformazione e la posizione dei denti.
  • La visibilità delle gengive.
  • L’equilibrio complessivo del sorriso.

Per chi è, e per chi no

Per chi è

  • Chi vive come un disagio la quantità di gengiva che si vede quando sorride.
  • Chi vuole capirne la causa prima di decidere se e come intervenire.

Quando non si fa, o si aspetta

Il sorriso gengivale non deve sempre essere corretto: si prende in considerazione solo quando rappresenta un disagio reale e quando esiste una proposta appropriata.

Se la causa è nei denti, nelle gengive o nell’osso, la strada è odontoiatrica, non di medicina estetica: l’ortodonzia, la chirurgia delle gengive o, secondo il caso, un percorso interdisciplinare, con gli altri professionisti dello studio.

In gravidanza, in allattamento e con alcune condizioni di salute i trattamenti di medicina estetica non si fanno: lo si verifica in consulenza.

Passo per passo

Come si svolge

  1. La visitaDenti, gengive, labbro superiore e mimica del sorriso.
  2. La causaQuale componente prevale, e se esiste un’indicazione.
  3. La propostaLa strada coerente con la causa, con i suoi limiti e le alternative.
  4. Il consenso e il controlloEffetti indesiderati spiegati prima; un controllo dopo.

Ogni sorriso gengivale ha una storia diversa.

Lo Studio Kravos & Guadagno

Perché serve una valutazione accurata

Il sorriso gengivale è una di quelle situazioni in cui l’aspetto estetico e la competenza odontoiatrica si incontrano in modo molto diretto. Senza un’analisi accurata, il rischio è semplificare un quadro che richiede precisione.

In alcuni casi il sorriso gengivale si legge soprattutto come questione dinamica e muscolare; in altri il quadro richiede una valutazione odontoiatrica più ampia, o un approccio interdisciplinare.

Una testa di moro in ceramica fucsia sul banco della reception

Quando può entrare in gioco la medicina estetica

Solo se coerente con il quadro clinico: quando la componente principale del sorriso gengivale è legata alla dinamica del labbro superiore, si può prendere in considerazione una valutazione in ambito di medicina estetica. Anche in questi casi il criterio resta lo stesso: rispetto dell’espressività, naturalezza del sorriso, intervento proporzionato alla reale esigenza.

Prima della seduta e nei giorni dopo

Prima della seduta

  • Porta, se vuoi, qualche foto in cui il sorriso non ti piace: aiuta a capire che cosa ti disturba.
  • Dicci dei farmaci che prendi e di eventuali trattamenti fatti in passato.

Nei giorni dopo

  • Le indicazioni per i giorni dopo dipendono dalla strada scelta: te le diamo scritte.
  • Ci si rivede per valutare insieme il sorriso.

Rischi, detti con onestà

Ogni strada ha i suoi effetti indesiderati, che dipendono dal trattamento scelto: si spiegano in visita, prima del consenso informato.

Un intervento di medicina estetica sul sorriso ha un effetto temporaneo; le soluzioni odontoiatriche hanno tempi e limiti diversi.

Nessun trattamento dà la certezza del risultato che si immagina: lo si discute in consulenza, prima del consenso informato.

Le alternative

  • Non trattare: un sorriso gengivale non è una malattia.
  • Secondo la causa, l’ortodonzia, la chirurgia delle gengive o un percorso interdisciplinare.

Quando chiamare

Dopo il trattamento, chiama se:

  • una zona trattata fa un male insolito o si gonfia molto;
  • dopo un trattamento con le iniezioni compaiono vista doppia, o difficoltà a deglutire, a parlare o a respirare: chiama il 112.

Se fai fatica a respirare, a deglutire o a parlare, se il gonfiore sale verso l'occhio o scende verso il collo, se non riesci ad aprire la bocca, o dopo un colpo alla testa, chiama subito il 112 o vai al pronto soccorso. Negli orari d'apertura chiama lo studio. Fuori orario, per un dolore forte o un gonfiore, i cellulari dei due soci; se non rispondono, la guardia medica al 116117, e il pronto soccorso se il sangue non si ferma dopo 20 minuti di pressione con una garza o se il gonfiore porta febbre alta. Un pezzo che si stacca o un filo che punge, se non c'è un dolore forte né un gonfiore, di solito può aspettare che lo studio riapra.

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Domande

Quello che ci chiedono

Il sorriso gengivale deve sempre essere corretto?

No. Si prende in considerazione solo quando rappresenta un disagio reale per la persona e quando esiste una proposta appropriata.

Esiste un trattamento valido per tutti?

No. Dipende dalle cause e dalle caratteristiche specifiche del sorriso.

La prima visita è necessaria?

Sì. Solo una valutazione accurata consente di capire quale strada sia più corretta.

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